Finisce l’esperienza politica di IDV. Un’assemblea costituente eletta con le primarie per decidere il futuro

di Carlo Costantini

Chiunque abbia negli ultimi anni vissuto l’esperienza politica all’interno dell‘Italia dei Valori, anche da semplice militante o elettore, avrà passato le ultime settimane a porsi delle domande, magari anche provando a ricostruire minuziosamente quello che è accaduto, sino al naufragio dell’esperienza di Rivoluzione Civile ed alla sonora bocciatura di una linea politica che negli ultimi anni ci ha condotto in spazi molto lontani dalla formazione politico-culturale di molti di noi.

Una risposta immediata era stata quella dell’anticipazione del Congresso, ma è bastato parlare con la gente, prima ancora che con gli iscritti e gli amministratori, per capire che si sarebbe trattato di una soluzione troppo debole e troppo lontana.

Ieri, per quasi dieci ore, abbiamo discusso di quali opzioni alternative mettere in campo, per imprimere maggiori energie e maggiore velocità alle nostre reazioni.

Ed all’esito di questa lunga riflessione – rimettendo comunque le decisioni assunte anche al parere dell’esecutivo nazionale allargato, che verrà convocato per il 6 aprile prossimo – abbiamo deciso di:

  • considerare conclusa l’esperienza politica dell’Italia dei Valori e superata l’idea che le tessere ed un congresso straordinario possano da sole riuscire a rianimarla;
  • lasciare intatta la possibilità di presentare liste in occasione delle imminenti amministrative, per non pregiudicare le aspettative di chi già da mesi lavora per questa prospettiva;
  • promuovere la nascita di una nuova proposta politica ispirata alla famiglia europea alla quale apparteniamo da sempre, quella dei Liberali e Democratici per l’Europa, della quale ricordo che il nostro portavoce nazionale, Leoluca Orlando, è Vice Presidente in carica;
  • farlo attraverso primarie aperte (da tenersi secondo una serie di regole fissate da un Comitato di Garanzia da individuare), attraverso le quali consentire ai cittadini di operare le scelte fondamentali e, soprattutto, di eleggere una sorta di “assemblea costituente”, con il mandato di concludere la fase costituente e di definire struttura, modello organizzativo ed organismi;
  • avviare questo percorso già con l’esecutivo nazionale del prossimo 6 aprile, per poi chiuderlo con lo svolgimento delle primarie, fissate per il prossimo 12 maggio.

È un progetto da riempire di contenuti, che segna una svolta di gran lunga più forte di quella che avrebbe potuto determinarsi con le tessere ed un semplice congresso.

E forse, anche per questo, molto più consapevole e realista.

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2 risposte a Finisce l’esperienza politica di IDV. Un’assemblea costituente eletta con le primarie per decidere il futuro

  1. Giancarlo scrive:

    La mia esperienza dell’IDV l’ho conclusa addirittura nel 2004. Senza offesa per nessuno e con il massimo rispetto verso chi ancora milita nell’IDV, ritengo che i cadaveri debbano essere seppelliti.

  2. Giancarlo Villa scrive:

    Come volevasi dimostrare. Adesso come Rete cosa proponiamo?

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