Trent’anni fa il primo Mac. Il computer dal volto umano

Steve Jobs fotografato in casa sua con il primo Macintosh

fonte: LA STAMPA
Una rivoluzione culturale prima ancora che informatica
di BRUNO RUFFILLI
Nel 1984 Apple esisteva già da otto anni, e aveva già lanciato almeno un computer di grande successo. Prodotto in varie versioni, l’Apple II era però invecchiato, sorpassato da concorrenti più economici e veloci (parliamo, è bene ricordarlo, di potenze di calcolo inferiori a quelle di un cellulare attuale da pochi euro).
A Steve Jobs serviva un’idea nuova, e la trovò nei laboratori Xerox di Palo Alto, dove alcuni ricercatori stavano lavorando a computer con un’interfaccia grafica anziché testuale, come era stato fino ad allora. La metafora che avevano inventato era semplice e familiare: la scrivania, le cartelle, i documenti, il cestino. C’era una scatoletta con un pulsante: per aprile il file bastava cliccarci due volte sopra, per spostarlo tenere premuto e muovere l’icona.
Il primo computer di Cupertino con interfaccia grafica e mouse non fu il Mac, ma l’Apple Lisa, presentato nel 1983. Jobs non ne era soddisfatto: voleva una macchina per… continua a leggere

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