Romano Prodi, la tessera mancante

Fonte: L’HUFFINGTON POST
di Cecilia Alessandrini
Sono giorni che come segretaria di uno dei circoli del Pd di Bologna ricevo e-mail, messaggi e militanti che vengono a restituire la tessera o mi comunicano di non volerla rinnovare per il 2013. Così, ieri, quando ho letto l’agenzia che paventava che anche Romano Prodi stava meditando se rinnovare l’adesione al Pd, non mi sono stupita più di tanto.
Anche Romano Prodi è uno degli iscritti del circolo Pd di cui sono segretaria, il circolo Galvani recentemente intitolato a “Joyce Salvadori Lussu” di via Orfeo nel centro di Bologna.
Certo, Prodi è un iscritto “eccellente” e la sua adesione o meno al Pd assume un valore simbolico molto forte per tutti i militanti, i simpatizzanti e soprattutto per gli elettori del nostro partito, ma così come comprendo il disagio di molti dei miei iscritti dopo quanto accaduto per la Presidenza della Repubblica, a maggior ragione capisco l’eventuale decisione di Prodi di non rinnovare la tessera del partito che ha contribuito a fondare ma che, già in diverse occasioni, l’ha messo in difficoltà.
Quello che è accaduto durante la votazione per la Presidenza della Repubblica è, infatti a mio avviso, estremamente grave su più livelli.
A livello politico, non votando la candidatura di Romano Prodi, i 101 “franchi tiratori” si sono assunti la responsabilità di cambiare la linea di un intero partito i cui elettori avevano votato un preciso progetto politico denominato “Italia Bene Comune” che prevedeva di chiudere l’era berlusconiana per sempre.
In 101 si sono permessi di ribaltare il voto di milioni di persone che si erano espresse prima attraverso le primarie e poi alle elezioni governative, il tutto con l’aggravante che questo gesto ha portato alla rottura dell’alleanza con Sel. Di tutto questo a noi elettori ( e poi militanti) del PD nessuno ha ancora dato conto nonostante la base del partito lo chieda a gran voce.
Anche a livello simbolico non votare Romano Prodi è stato un gesto molto forte. Qualcuno ha deciso deliberatamente di “silurare” in questo modo uno dei padri fondatori del partito, colui che ha avuto l’intuizione che fosse possibile… continua a leggere

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