Report dell’intervento di Leoluca Orlando (vice presidente ALDE) al Bureau ALDE (Pola – Croazia)

aldeCarissimi, ritengo opportuno informarvi del mio intervento, in qualità di vice presidente, al Bureau ALDE a che si sta svolgendo a Pola (Croatia). La riunione era presieduta da Graham Watson, che ricorderete essere stato eletto due anni fa al Congresso Internazionale di Palermo.
Ho aperto il mio intervento, ricordando come il Governo Letta sia apparso come l’unico possibile ma certamente conferma della fine del sistema tradizionale dei partiti italiani e conferma della crisi della Politica, come gia’ accaduto con il c.d. Governo tecnico di Mario Monti. Ciò che dobbiamo chiederci e’ come sia stato possibile che ieri si siano create le condizioni per rendere inevitabile il Governo inciucio e cosa fare domani per evitare il ripetersi di errori e di deliri di onnipotenza/autosufficienza.
IdV – Lista Di Pietro e’ nata su una forte motivazione e credibilita’ etica che si e’ fatta nel tempo credibilità politica ed elettorale. La fine della credibilità etica ha prodotto – in tempi rapidissimi – il venir meno delle ragioni di essere di IdV – Lista Di Pietro e, a cascata, di ogni credibilità politica ed elettorale.
Dopo la bocciatura elettorale di Rivoluzione Civile, in Friuli Venezia Giulia IdV – Lista Di Pietro si e’ fermata all’1% nonostante fosse in coalizione con la Candidata PD poi eletta e nonostante il vantaggio del c.d. voto utile. A Roma IdV – Lista Di Pietro non presenta proprie liste. Ancora più grave: Ignazio Marino – possibile futuro Sindaco di Roma – ha rifiutato la coalizione con IdV – Lista Di Pietro nonostante abbia chiesto e chieda, ottenendolo, il sostegno di alcuni di noi … pur dirigenti di IdV.
Alcuni di noi, esponenti nazionali IdV, – ho continuato a riferire – avevamo chiesto di considerare chiusa l’esperienza del partito e avviare un percorso con primarie nazionali aperte per scegliere non un capo, ma un’ Assemblea costituente di un soggetto (avente una sua autonomia all’occorenza anche elettorale) tendente a dar vita, in una seconda fase logica/temporale, ad una coalizione o meglio al vero Partito Democratico.
Tale proposta e’ stata approvata nell’Ufficio di Presidenza, all’unanimità in alcune parti e a maggioranza larghissima in altre, ma comunque senza alcun voto contrario espresso.
Tale decisione e’ stata poi fatta “saltare” in un’assemblea a Roma, alla quale, noi promotori della svolta approvata in Ufficio di Presidenza e altri, non abbiamo preso parte. Cio’ per protesta nei riguardi dei modi irrituali di organizzazione e per la mancanza di competenza a deliberare dell’assemblea stessa.
Antonio Di Pietro e altri hanno deciso di convocare un Congresso di tessere a fine giugno, al quale – ho riferito ai colleghi europei – noi non avremmo partecipato per ormai insanabile dissenso.
Pertanto mentre taluni, e tra questi Di Pietro, stanno organizzando un Congresso, come se nulla fosse accaduto, domenica 12 maggio a Roma, noi sostenitori di un profondo cambiamento abbiamo organizzato un incontro nazionale, inizialmente con un centinaio di promotori da tutta Italia al fine di:
1) Dire no a Congressi di tessere;
2) Dire no a primarie per eleggere un capo, costretto (prima di annegare come Veltroni e Bersani) a galleggiare sopra e tra correnti rissose;
3) Organizzare primarie aperte in nome dei 139 articoli della Costituzione per dar vita ad un’Assemblea costituente avente due obiettivi da perseguire prevedibilmente in due tempi, salvo accelerazioni dovute a dinamiche di altri partiti:
un soggetto politico alternativo all’Europa e all’Italia delle caste e delle logiche meramente finanziarie e in continuità con i valori di libertà e solidarietà che hanno ispirato l’adesione di IdV a Alde;
una coalizione più ampia che ricomprenda (vero Partito Democratico) TUTTE le presenze politiche alternative all’Europa e all’Italia delle caste e delle logiche finanziarie. TUTTE le presenze politiche europeiste ed alternative agli anti Europa Grillo e Berlusconi.
Ho infine ricordato il nostro interesse ad essere presenti alle prossime elezioni Europee e all’importanza dei risultati di Roma, Abruzzo e Basilicata, regioni queste ultime – ho segnalato – di riferimento di due promotori del nuovo percorso (Felice Belisario e Carlo Costantini).
Ho colto grande attenzione ed interesse, nell’unanime condivisione europea della fine del ciclo IdV – Lista Di Pietro.
A domenica
Luca

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