Nigel Farage, un cinico che pontifica

rinaldi2fonte: L’HUFFINGTON POST
di Niccolò Rinaldi, Vicepresidente Alleanza dei Liberali e dei Democratici per l’Europa
Parlo ritenendomi persona informata sui fatti. Ho osservato in questi anni Nigel Farage, ho lavorato nella mia commissione con alcuni suoi parlamentari, ho ascoltato i suoi interventi in plenaria. Farage non è xenofobo, e la sua posizione pro-nucleare non deve scandalizzare, in un’Europa dove in molti Paesi anche la sinistra lo è.
A stento si troverà nei suoi discorsi o nel suo programma qualcosa che vada oltre una “linea rossa” del razzismo o del maschilismo. Farage sa come presentarsi, è un grande seduttore, dallo sguardo imperturbabile e sempre rilassato. A differenza di Grillo, non impreca, ed è sempre abbigliato in modo impeccabile. Credo che sia uno che rispetta i patti, concordare con lui un modus vivendi per convivere nello stesso gruppo non deve essere difficile. La sua spregiudicatezza lo rende capace di grandi e piccoli compromessi.
Perché il suo è il sorriso dello sprezzo, del campione del cinismo. Lui come i suoi sono sempre stati capaci solo di criticare con veleno, ma guardandosi bene da lavorare, dal proporre. Nelle sue posizioni pubbliche non ho mai riscontrato un minimo cenno di amore per qualcosa o per qualcuno, nemmeno per un’idea ormai tramontata della sua patria – forse l’unica cosa che gli interessa oltre al suo ingente patrimonio.
Non si troverà mai in Farage un moto di simpatia per qualcosa, ma soprattutto una volontà dissacrante di demolire e saper piacere grazie al facile esercizio del sarcasmo, in cui eccelle. In questo la sua idea di conservazione è saldata alla… continua a leggere

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