Ma che Palermo vogliamo noi palermitani? E qual è la nostra parte?

di Pippo Russo
A poco più di un anno dall’insediamento di Leoluca Orlando sono tanti i giudizi sul nuovo governo della città e la maggior parte, inutile negarlo, non sono positivi. In più di un’occasione ho scritto e detto qual è la mia opinione in proposito. Occorrono dei tempi, ragionevoli ma dei tempi, prima di vedere il frutto del lavoro che si sta facendo, per ora poco
visibile ma indispensabile per uscire dalle drammatiche secche delle emergenze con le quali da subito abbiamo dovuto fare i conti, ad esempio Gesip, Amia, Amat e molte, molte altre questioni bollenti. Adesso, però, abbiamo un Sindaco ed un’Amministrazione attivi, e non è poco rispetto al nulla di prima. Se c’è da operare qualche aggiustamento il Sindaco valuterà il da farsi. Ma una domanda a questo punto mi pongo, al di là dei possibili e diciamo pure necessari correttivi: c’è qualcosa o tanto che possiamo e dobbiamo fare noi palermitani? Che Palermo vogliamo noi palermitani? Vogliamo davvero voltare pagina e diventare la città che sogniamo a parole? E se si, pensiamo che ciò possa accadere senza un cambiamento radicale di mentalità, di abitudini? continua a leggere

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