L’Spd rispolvera l’Ulivo mondiale

Fonte: Il Manifesto
LIPSIA – BASTA CON L’«INTERNAZIONALE SOCIALISTA», PROSSIMA FERMATA L’«ALLEANZA PROGRESSISTA»
di JACOPO ROSATELLI
Liberal Usa e Pd, Anc e partito del congresso indiano, i socialdemocratici cercano nuove formule «contro il liberismo» ma nessuna autocritica
«Si deve obiettivamente constatare che l’Internazionale Socialista (Is) negli ultimi anni non ha dato nessun sostanziale contributo ad affrontare né gli eccessi dei mercati finanziari né le altre sfide globali – dal cambiamento climatico al persistere della fame». Difficile non essere d’accordo con l’impietosa diagnosi – pur alleggerita dagli eufemismi – del segretario del Partito socialdemocratico tedesco (Spd) Sigmar Gabriel. Diagnosi formulata lo scorso mercoledì, a Lipsia, in occasione della prima delle due giornate di celebrazione del 150esimo anniversario della fondazione del primo partito operaio di Germania (la Associazione generale dei lavoratori tedeschi di Ferdinand Lassalle).
Non in una circostanza qualsiasi, dunque, quella scelta per liquidare – di questo si tratta – ciò che resta della Seconda Internazionale, e per sostituirla con la nuova fiammante Progressive Alliance. Non sono mancate le rimostranze del povero Yorgos Papandreu, l’ex premier socialista greco ora alla guida della Is: ma nessuno gli ha dato retta e ormai il dato è tratto. «L’Is non è più da molto tempo l’organizzazione che fu di Willy Brandt e di Olof Palme», anche perché ha tollerato troppo a lungo al proprio interno – ha denunciato ancora Gabriel – partiti antidemocratici, come quelli… continua a leggere

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