Lettera ai consiglieri comunali di Napoli

La Rete 2018La Rete 2018”
Ai Consiglieri Comunali di Napoli

Il 24 Gennaio 1991 nacque il Movimento per la Democrazia la Rete, detto semplicemente ‘La Rete’, sulla scia della cosiddetta primavera di Palermo , dell’esperienza amministrativa di Orlando ispirata alle idee del gesuita Padre Ennio Pintacuda e da esperienze politiche come Città per l’uomo.
Fu ‘la Rete’ un intreccio tra identità diverse, ideali cattolici, idealità progressiste, intransigenze laiche e attenzioni radicali e ambientaliste. Gli esponenti di differenti estrazioni politiche e culturali parlavano lo stesso linguaggio sui diritti e sulle regole, sulla politica e sull’economia, sullo Stato e sui valori.
Il Movimento fu presente in tre consiliature in Comuni campani e a Napoli ed in tre Legislature in Italia.
In venti anni abbiamo capito che quella esperienza vissuta in tutta Italia aveva generato un sentimento comune che abbiamo chiamato ‘la Retitudine’ e che tante persone, pur non avendo mai vissuto La Rete, ne condividono valori ed ideali.
In tanti oggi si sentono vicini e partecipi di un progetto comune , pur non militando più nello stesso partito, e la Retitudine anima quanti continuano a credere che sia possibile un Paese normale ben governato.
Una serie di considerazioni: l’esigenza di dare risposta di senso al disagio di giovani che desiderano ‘essere’ e ‘non appartenere’ e che vengono tacciati di qualunquismo dagli apparati dei partiti al solo manifestare dissenso; il desiderio di contrastare il ricorrente tentativo di pervertire e violare la Costituzione e di respingere l’idea che la persona è un numero da confinare in un delirio di sondaggi e che il popolo sovrano è niente più che pubblico senza protagonismo; la diffusa prassi di mortificare i meriti , ignorare i bisogni e richiedere ‘appartenenza certificata’ ormai assunta come metodo normale di governo e infiltratasi come fumo soffocante ovunque si determinino scelte che sono invece ‘spartizioni’ ed ancora valutazioni più generali , che mostrano come siamo lontani e isolati dal mondo civilizzato, hanno determinato a dar vita a La Rete 2018 e vivere la Retitudine.
La Rete 2018 si propone di essere ‘ lievito culturale’ per il primato della universalità dei valori della democrazia e di fare ‘sintesi politica’ per rispondere alle istanze di rinnovamento che si affermano sui piani dei diritti, della libertà, della laicità, della solidarietà, della giustizia, dell’informazione, dell’ambiente, dell’economia solidale e compatibile e della pace iniziando a progettare un programma di governo per il 2018: si 2018.
Pensare al 2018 è parabola del rifiuto di pensare alle prossime elezioni; è conferma di pensare alle prossime generazioni, come dovrebbe fare la politica.
In pochi anni abbiamo svolto ad Acquasparta oltre dieci incontri a livello nazionale,che hanno prodotto esperienze e contenuti in vista della risoluzione della gravissima crisi che traversiamo, per dare forza e rappresentanza ai bisogni, ai valori, alle istanze della vita quotidiana di ogni persona, famiglia, comunità.
Nei primi giorni di Ottobre (4,5,6) prossimo avremo ad Acquasparta in Umbria, in occasione del nostro appuntamento, Howard Dean Governatore del Vermont che nel 2005 diventò il Presidente del Partito Democratico degli Stati Uniti, rivoluzionando il Partito e portando Obama alla Presidenza. Howard Dean assicurò che la gente comune partecipasse al processo politico. Non sfugge l’importanza dell’incontro.
Sarebbe interessante se i consiglieri comunali di Napoli con altri cittadini ed uomini delle Istituzioni, in clima di ‘Retitudine’ partecipassero all’evento, che vedrà presenze numerose e qualificate.
Cordialmente, in attesa di un cenno di adesione,
Napoli, Agosto 2013
Il coordinatore regionaleFrancesco de Notaris – francesco.denotaris@virgilio.it

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