LETTERA AD UN AMICO GRILLINO

santelli3di Giorgio Santelli

Caro Giorgio, tu sei uno di quelli con cui si ragiona e anche uno di quelli per cui, come per me, la sinistra aveva un senso. Ma quello che ti posso dire io é frutto di quello che ho osservato e che osservo con una oggettività di cronista che spero mi riconoscerai. E i miei non sono semplici dubbi. Mi hai visto, con coscienza democratica, dare il mio contributo effettivo affinché questo nuovo movimento come quello di Ingroia avessero possibilità di presentarsi. Perché penso che sia giusto. E non metto in dubbio la buona fede dei tanti aderenti ai cinque stelle. Sono convinto che il Movimento possa essere uno stimolo forte al cambiamento del Paese. Ma non posso affermare, e penso che non lo possa affermare nemmeno tu, che il resto – come dice Grillo – sia indifferentemente uguale. Per me Bersani o Vendola o tanti giovani eletti del Pd e di Sel non sono uguali a Berlusconi e i suoi sodali. Come so che non tutti i giornalisti sono uguali alla descrizione di Grillo. Anzi, la maggior parte dei giornalisti sono persone che fanno il loro dovere. È questa la prima parte del mio ragionamento.
Poi ci sono non i semplici dubbi ma quel che vedo e sento con i miei occhi e le mie orecchie. Barillari, che è un dirigente del Movimento, era un attivista e quasi presidente di circolo di rifondazione a Milano. E lo nega, come se fosse stato un appestato. Casaleggio é stato candidato in una lista sostenuta da Forza Italia. E fa finta di nulla. Ed é stato il deus ex machina della comunicazione nazionale di Idv nazionale sino a quattro anni fa. Poi c’é Grillo. Gli otto milioni di euro di guadagni annuali con adsense legati anche al lavoro degli attivisti del 5 stelle dove vanno? Nelle sue tasche, in quelle del movimento o in quelle di Casaleggio? Perché i voti del centro sinistra puzzano quando é Bersani che vuole ipotizzare un governo ma non puzzano se devono essere a sostegno di un governo presieduto dai cinque stelle? E come é possibile dare un incarico ai Cinque stelle quando Crimi e la Lombardi vanno dal capo dello stato dicendo dacci l’incarico e poi noi ti diciamo chi é il nostro presidente incaricato? Non è possibile Costituzionalmente. Come a livello Costituzionale non é possibile far partire le Commissioni Parlamentari permanenti perché la composizione é fatta in equilibrio tra membri di maggioranza e membri di opposizione. È scritto nella Costituzione. Perché le dirette streaming vengono pretese per alcune riunioni e non per tutte? Perché le risposte alle domande dei giornalisti non arrivano? Ti faccio degli esempi diretti. Quando Grillo fa la scelta di parlare o con i singoli giornalisti Esteri o con una pletora indistinta di giornalisti italiani, lo sai che succede? Gli Esteri hanno una conoscenza limitata del nostro Paese e della nostra politica. Noi, intendendo per noi quelli che conservano la schiena dritta sulle spalle, le domande le facciamo. È sai che cosa succede? Siamo in 30, uno fa una domanda scomoda, lui non risponde e aspetta che un altro di noi fa un’altra domanda e risponde a quella? E ti assicuro che anche le smentite di Crimi che afferma che alcune cose non le ha mai dette, non sono vere. Perché quelle cose le dice. E quando c’é una apertura da parte di alcuni deputati o senatori del Movimento, subito arriva la correzione da parte di Grillo. Non ti possono dire che le riunioni si concludono all’unanimità quando poi scopri che non é vero perché te lo dicono alcuni deputati o senatori che a quella riunione hanno partecipato e hanno votato contro. Infine proprio la questione del sostegno a Bersani. Capisco le perplessità. Ma se lui rifiuta i voti del Pdl e chiede aiuto al Movimento, pensa alla possibilità persa per il Paese. Il Movimento aveva i numeri per dire a Bersani questa legge passa e questa non passa. E se il Pd faceva il furbo quella legge non passava più. Sarebbe stata l’unica stagione delle riforme possibili. Un ultima cosa a te che ti occupi di web. Prendi sul blog di Grillo le notizie con più mi piace e più commenti. Guarda e suddividi i commenti tra contrari all’accordo con il centro sinistra e i favorevoli. I favorevoli sono la stragrande maggioranza. Allora… Possiamo pensare che il sito é stato semplicemente preso d’assedio dai democratici? Oppure significa che la discussione nel movimento é davvero forte? Ed allora perché no ad un referendum tra gli iscritti per scegliere democraticamente e in partecipazione se il Movimento vuole quest’accordo? E perché compromettere questa consultazione con il peso di due dichiarazioni, quella di Grillo e di Casaleggio che dicono: se il Movimento sceglie l’accordo noi c’è ne andiamo. È’ come dire di avere la palla e smette di giocare perché si perde perché il pallone é il mio. Ti chiedo: sono o non sono dubbi legittimi?

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