Leoluca Orlando: “Roma seleziona la classe dirigente con logiche da cosche di partito”

leoluca1fonte: La Repubblica
PALERMO – “La posso buttare in politica?”, chiede Leoluca Orlando con il sorriso che prelude a una requisitoria dura, disincantata. A un atto d’accusa che chiama in causa proprio la politica. Anzitutto la politica nazionale: “La drammatica situazione del Mezzogiorno? Inutile girarci attorno. C’è soprattutto un problema di selezione della classe dirigente. Fatta, da sempre, secondo logiche da cosche di partito e non secondo criteri di merito “.
Lei era sindaco di Palermo già nell’85, quando l’attuale premier aveva 10 anni. Che effetto le fa il riespolodere della questione meridionale?
“Mi invita a una considerazione, ahimè ormai definitiva: la responsabilità di questo stato di cose è anzitutto di una politica nazionale che ha utilizzato il Sud solo come granaio di voti, non come luogo dove promuovere il protagonismo. Incapaci che fanno comodo, ascari e piccoli prepotenti: questi sono stati, sono, gli amministratori del Sud voluti da Roma. E allora perché scandalizzarsi del mancato sviluppo?”. continua a leggere

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