La storia riscritta da Putin riabilita Stalin e Gengis Khan

fonte: LA STAMPA
Pronte le bozze del manuale “unico”: tutti dovranno adottarlo
di ANNA ZAFESOVA
La vecchia battuta che la Russia è un Paese dal passato imprevedibile sta per passare di attualità, almeno negli intenti del Cremlino. Sulla scrivania di Vladimir Putin è arrivato forse il progetto più ambizioso tra tutti quelli che aveva lanciato: la stesura finale e definitiva della storia russa. Ottanta pagine di linee guida che dopo l’approvazione al vertice verranno affidate a un team di storici per diventare, possibilmente già per il prossimo anno scolastico, il manuale di storia «unico» per le scuole russe, che dovrà chiudere con il «pluralismo» degli oltre 60 libri di testo attualmente autorizzati, e spesso polari nell’interpretazione.
Le linee guida, presentate dalla crema degli accademici russi, sono state oggetto di un dibattito acceso, in un Paese dove parte dell’opinione pubblica è fieramente orgogliosa di cose per le quali altri vorrebbero solo chiedere scusa. Su alcuni temi si è optato per il compromesso. La rivoluzione d’Ottobre – presentata con gli aggettivi di «grande» e «socialista» nei manuali sovietici che la descrivevano come il maggiore evento del ‘900 – stava per venire declassata a «golpe bolscevico», definizione in uso nella storiografia occidentale. Ma alla fine è stata ribattezzata «Grande rivoluzione russa del 1917», includendo quindi anche… continua a leggere

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