La rivoluzione gentile di Abbado nella Milano degli Anni di Piombo

fonte: LA STAMPA
Sotto la sua direzione della Scala la città si aprì alla cultura “alta”
di EGLE SANTOLINI
La stagione di Claudio Abbado alla Scala resta nei ricordi di tutti quelli che vissero a Milano fra i Settanta e gli Ottanta: anche di quelli che di opera e di sinfonica si interessavano poco, perché per la prima volta la città sembrò aprirsi, in anni difficili e carichi di tensione, a quella cultura con la C maiuscola che per tanto tempo era rimasta inaccessibile e paludata.
I concerti “per lavoratori e studenti”, varati durante la sovrintendenza di Paolo Grassi, portarono la grande musica al pubblico più vasto, sia garantendo ingressi alla Scala a prezzi popolari, tramite accordi con i consigli di fabbrica, sia… continua a leggere

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