La favola natalizia dei 6,2 miliardi di euro salvati

fonte: LINKIESTA di Marco Percoco
L’Italia ha speso poco e male dei fondi comunitari 2007-2013: che ne sarà dei fondi non spesi?
Il Decreto Milleproroghe contiene, tra le varie cose, il definanziamento di 6,2 miliardi di euro di interventi previsti nell’ambito della Politica di Coesione 2007-2013. Il Presidente Letta ha dichiarato che il provvedimento “consentirà di utilizzare i 6,2 miliardi di fondi europei che rischiavano di non essere ‘prenotati’ in tempo utile. ‘Siamo in grado di riallocarli nei prossimi mesi” (Fonte: Ansa del 27 dicembre 2013, ore 16:17). Ma è proprio così? Nel giro di poche ore si reperiscono oltre 6 miliardi di risorse? Ahimè, la storia è un po’ diversa.
La Politica di Coesione dell’Unione Europea (quella che spesso viene definita come “i fondi strutturali”) funziona in modo molto semplice eppure molto rigido. Vale, su tutte, la regola del cofinanziamento, ovvero, se ad esempio un’amministrazione regionale prevede di spendere 100 per un determinato intervento (un corso di formazione, una strada, incentivi alle imprese, etc), di questi 100, la Commissione Europea si impegna a mettere 50, mentre gli altri 50 devono essere finanziati da Stato e Regione. Una volta approvato il programma, l’Europa versa la sua quota che, però, non può essere spesa sino a quando anche Stato e Regione non hanno disponibilità delle loro quote.
Cerchiamo ora di proporre qualche numero un po’ più realistico, tenendo, però, presente che non è semplice avere… continua a leggere

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