La critica del presente e le prospettive per la sinistra

fonte: L’HUFFINGTON POST di Francesco Marchiano’
Scrivevano Marx e Engels, in un passo diventato celebre de “L’ideologia tedesca”: “Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente”. Si può partire da questa frase per leggere l’ultimo libro di Mario Tronti, profondo e originale intellettuale italiano, oggi senatore della Repubblica. Il volume, da pochi giorni in libreria per Ediesse, si chiama proprio Per la critica del presente e raccoglie, nelle due sezioni “voci” e “visioni”, dei preziosi saggi che penetrano con precisione nel corpo dei problemi attuali che investono la politica, l’economia e la società.
Critica del presente, dunque, ma partendo da cosa? Ancora una volta il richiamo è a Marx, che per primo aveva individuato il passaggio nell’età capitalistica dal primato della merce a quello del denaro. Mai come oggi, con finanziarizzazione dell’economia, il denaro è diventato la regola di tutto.
Il suo potere illimitato è uno dei fattori che stanno alla base della grande crisi economica attuale assieme all’aumento vertiginoso delle disuguaglianze sociali. Ma non solo. La crisi è generata principalmente dal primato dell’economico sul politico.
È questa una delle chiavi fondamentali per leggere il volume che analizza con lucidità alcuni concetti chiave dell’agire politico: autonomia, popolo, Stato, partito, lavoro, crisi. Sei parole pesanti come pietre nelle quali c’è tutto il moderno e ancor più il Novecento.
Tronti sviscera questi concetti alla luce del passaggio dai trent’anni gloriosi (dal dopoguerra agli anni Settanta) fino a… continua a leggere

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