Il Pd non sa più bene chi è

Fonte: L’Espresso (26 marzo 2013)
di Susanna Turco

Un giorno corteggia Grillo, il giorno dopo pensa alla Lega, poi punta su quelli del gruppo Grandi Autonomie e Libertà, ma c’è chi non ha mollato l’idea di un accordo con il Pdl. In attesa che il tentativo di Bersani fallisca.

Nel Pd riunito al Nazareno – più che un partito, un tirar dentro di pance e di divisioni profonde in attesa che finisca l’agonia delle consultazioni di Bersani – le assenze vanno per gradi. C’è l’assenza minima di Pier Luigi Bersani, che è presente ma ha la testa tutta alle consultazioni (“gli altri partiti non impediscano la nascita del governo”, è il mantra). C’è l’assenza massima di Matteo Renzi, il sindaco di Firenze che pare aver risolto una volta per tutte il dilemma morettiano sul mi si nota di più: a lui, senza dubbio, lo si nota di più se non va. Quindi non va.
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