Giancarlo Caselli: “Minacce di Totò Riina a Di Matteo non vanno sottovalutate. La mafia c’è anche in Piemonte”

fonte: L’HUFFINGTON POST
“La prima cosa da dire è che Riina non può essere sottovalutato, il pm Di Matteo merita tutta la protezione e tutte le attenzione che una situazione del genere comportano. Questo significa che la mafia non è finita e guai a sottovalutare questa situazione”. Così il procuratore della Repubblica di Torino, Giancarlo Caselli, a Otto e mezzo su La7. Caselli ha sottolineato che è necessario mantenere alta la guardia di fronte alle minacce di Riina dal carcere. “Di Matteo deve morire. E con lui tutti i pm della trattativa, mi stanno facendo impazzire”, tuonava poche settimane fa il capo di Cosa Nostra rinchiuso al 41 bis.
“La ‘ndrangheta in Piemonte c’è, ma in passato il fenomeno è stato sottovalutato”. Caselli oggi ha parlato anche della presenza della mafia nel nord Italia (e in Piemonte in particolare) nel corso di un’audizione davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie. Caselli, che dal 27 dicembre andrà in pensione, ha illustrato nel corso del suo intervento le operazioni coordinate dalla direzione distrettuale antimafia del capoluogo piemontese che hanno riguardato l’ndrangheta: le operazioni ‘Minotauro’, ‘Alba Chiara’ e ‘Colpo di coda’.
“Che la ‘ndrangheta esista in Piemonte – ha detto il procuratore Caselli – oggi lo possiamo dire con ragionevole certezza, ma anche in passato alcune inchieste avevano rivelato la presenza della ‘ndrangheta in Piemonte. Con ‘operazione Minotauro molti si sono stupiti. Ma basta dire che in Piemonte nel 1983 è stato ucciso il… continua a leggere

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