Genova – ottobre 2014

matteo viviano
Quanto avviene a Genova da 44 anni a questa parte ha benpoco da vedere con le intemperie. In questa città, le amministrazioni di tutti i colori politici hanno fatto a gara per cementificare tutto il cementificabile possibile (anche sottoterra, con decine e decine di piani di box, appaltati quasi sempre a ditte che avevano a che fare col la criminalità organizzata) e quando la natura fa il suo corso, lor signori, dopo aver criminalmente interrato e tombinati moltissimi rii e torrenti, non hanno nient’alto di meglio che prendersela con la violenza di “imponderabili” fenomeni atmosferici. Negli ultimi 52 anni (da quando cioè sono cittadino genovese) ho conosciuto un solo Sindaco, Adriano Sana, che ha amministrato la città incurante degli interessi delle varie lobbies di potere, partitiche e non, e che per tale “errore”, alla fine della sua prima esperienza quinquennale, fu poco elegantemente messo alla porta dalla coalizione di centro-sinistra, col solo dissenso de LA RETE che uscì da quella ineffabile compagnia. Tutto ciò, per analogia, mi porta alla mente le malefatte degli enti locali della Provincia di Napoli che, in splendida collaborazione con la camorra, hanno permesso di costruire su caldere (Campi Flegrei) o su possibili bocche eruttive “dello sterminator Vesevo”.
Matteo Viviano

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