E se la sfida del futuro fosse la cittadinanza planetaria?

Il mondo ci sfugge, cambia in modi e tempi fino a poco fa impensabili. Le conoscenze specialistiche hanno frammentato i saperi e sono diventate un ostacolo alla comprensione dei problemi globali, politici, economici, sociali, spirituali. E’ questo tumulto che raccoglie e analizza Mauro Ceruti ne “Il tempo della complessità”. La sfida per il futuro dell’umanità è elaborare la coscienza di un comune destino di oltre sette miliardi di persone. Ceruti parla di “associazione mentale” e “cittadinanza planetaria con diritti terrestri”. Un’utopia? “O ci salviamo tutti o non si salva nessuno” (La Repubblica.it)

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