E’ dura, anche il giorno dopo

E’ dura, anche il giorno dopo. Mi tornano però alla memoria le figure di due “grandi vecchi” e il futuro non mi sembra più così buio. Voglio perciò condividere questo pensiero con i tanti “profondamente delusi” dall’esito di queste elezioni.
NINO CAPONNETTO: All’indomani della strage in via D’Amelio del 19 luglio 1992, in cui trovarono la morte Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Walter Eddie Cosina, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, e Claudio Traina l’invadente e blasfema telecamera di un TG colse il volto disfatto di nonno NINO e carpì questo sussurro:” TUTTO E’ FINITO!”. Qualche giorno dopo, il 24 luglio, nell’orazione funebre tenuta ai funerali dell’amico/figlio/collega, ancora nonno Nino ebbe a dire:“… Caro Paolo, la lotta che hai sostenuto fino al sacrificio dovra’ diventare e diventera’ la lotta di ciascuno di noi, questa e’ una promessa che ti faccio solenne come un giuramento.” E da quel momento, altro che “tutto è finito” per 10 anni si è speso incessantemente fino alla fine incontrando migliaia di giovani per testimoniare la necessità di un impegno civile alto! Grazie nonno Nino.

DON PRIMO MAZZOLARI: di questo grande prete mantovano, definito, dopo lungo esilio, da Papa Giovanni XIII la “tromba dello Spirito Santo…” voglio condividere solo una poesia/preghiera
che non ha bisog:

Ci impegniamo noi e non gli altri,
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto, né chi sta in basso,
né chi crede, né chi non crede.

Ci impegniamo
senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.

Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perché altri non s’impegna.

Ci impegniamo
perché non potremmo non impegnarci.
C’è qualcuno o qualche cosa in noi,
un istinto, una ragione, una vocazione, una grazia,
più forte di noi stessi.

Ci impegniamo per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni
che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore.
Si vive una volta sola
e non vogliamo essere “giocati”
in nome di nessun piccolo interesse.

Non ci interessa la carriera,
non ci interessa il denaro,
non ci interessa la donna o l’uomo
se presentati come sesso soltanto,
non ci interessa il successo né di noi né delle nostre idee,
non ci interessa passare alla storia.

Ci interessa perderci
per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.

Ci impegniamo
a portare un destino eterno nel tempo,
a sentirci responsabili di tutto e di tutti,
ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare,
verso l’amore.

Ci impegniamo
non per riordinare il mondo,
non per rifarlo su misura, ma per amarlo;
per amare
anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non è amabile,
anche quello che pare rifiutarsi all’amore,
poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore
c’è insieme a una grande sete d’amore,
il volto e il cuore dell’amore.

Ci impegniamo

perché noi crediamo all’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perpetuamente.

DAI ALLORA TUTTI INSIEME CON RINNOVATO IMPEGNO!

Azzolino Ronconi

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