Dopo il voto il ri-voto

santelli3di Giorgio Santelli
Dopo il voto il ri-voto. I cinque stelle dicono che un attacco di hacker ha inficiato l’esito del voto per le primarie del presidente della Repubblica. Sarà certamente così. Ma già tra i commenti c’è chi dice che la democraticità del voto è comunque messa in dubbio, insieme alla libera scelta e alla certezza che sarà tutto corretto. E’ questo il primo, vero e palpabile insuccesso del movimento. Immaginate che avrebbero detto in Italia se alla fine delle primarie del Pd avessero detto: scusate. Ci sono stati degli errori: rifacciamo. Giù improperi contro i democratici. Già li sento i commenti: “volete far vincere chi volete voi” Qualcosa di simile anche sul blog di Grillo. C’è chi dice che la votazione sarà corretta quando usciranno i nomi che vanno bene a Grillo e Casaleggio. Altri che dicono “speriamo che non rivinca il mortadella”. Come, per onestà intellettuale, c’è chi ri-vota senza problemi. Comunque vada sarà un disastro !!!

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2 risposte a Dopo il voto il ri-voto

  1. Giancarlo scrive:

    Continuo a leggere su questo sito una serie di articoli da cui traspare un indubbio interesse di molti commentatori a difendere sempre e comunque il PD, Diego Novelli in primis. Mi sorge il dubbio, che spero sia fuori luogo, che vista la fine dell’IDV qualcuno pensi di “riposizionare” la Rete nel PD. Cosa legittima, per l’amor di dio, che però tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale, dovrebbero conoscere. E’ chiaro che un “riposizionamento” della Rete nel PD non corrisponderebbe ai motivi per cui ho deciso di dare la mia adesione alla Rete 2018 e dovrei trarne le debite conseguenze.
    Grazie per l’attenzione

    • Marcello Bigerna scrive:

      Carissimo Giancarlo La Rete 2018 (che è’ altra cosa da La Rete) non si vuole riposizionare ne PD ne’ in altri Partiti. Nel Manifesto Costitutivo fra l’altro si legge:
      ” … Da qui, la scelta di dar vita a La Rete 2018 e vivere La Retitudine come un percorso di valori, comune e condiviso, in grado di dar voce e interpretare le istanze più vive della società civile. Esso si propone, soprattutto, due compiti:
      1) lievito culturale: diffondere sistematicamente informazioni, idee e valori per promuovere la conoscenza e la discussione dei problemi del paese , ponendosi l’obiettivo di informare le coscienze e il senso comune al primato della ragione etica sulla ragione politica e alla universalità dei valori della democrazia;
      2) sintesi politica: unificare, attraverso specifiche campagne, iniziative e programmi, le istanze di rinnovamento che si affermano sui piani dei diritti, della libertà, della laicità, della solidarietà, della giustizia, dell’informazione, dell’ambiente, dell’economia solidale e compatibile e della pace, iniziando a progettare un programma di governo per il 2018 : sì, 2018 e non 2011 o 2013.
      Pensare al 2018 è parabola del rifiuto di pensare alle prossime elezioni, è conferma della scelta di pensare alle prossime generazioni.
      Dati i presupposti della sua identità (gratuità dell’impegno politico, onestà, rifiuto delle logiche partitocratiche),
      La Rete 2018 sceglie di non avere una propria rappresentanza istituzionale e, quindi, non si presenterà a competizioni elettorali, lasciando ad ognuno la decisione di impegnarsi nelle Istituzioni in un rapporto di reciproca autonomia.
      Raccoglie cittadini di diversa formazione e identità, disposti a percorrere insieme un percorso, comune, sulla base di rapporti di reciproca fiducia e condivisione e su un piano di assoluto rispetto per i tratti non condivisi dalle proprie complessive identità culturali.
      L’atto di adesione a La Rete 2018 implica, con la condivisione – e senza alcuna formale sottoscrizione e senza alcuna tessera od orpello di tessera – di questo documento, l’assunzione sostanziale di un impegno personale e comporta il rifiuto di ogni logica o pratica correntizia. Possono bensì, condividere questo percorso comune iscritti e rappresentanti istituzionali di altri partiti, che si impegnino sulle scelte, sugli obiettivi e sui programmi de La Rete 2018 …”
      Da questo potrai capire che noi non siamo un partito, che non lo saremo mai, che non presenteremo mai il nostro simbolo alle elezioni e quindi non abbiamo bisogno di riposizionarci in nessun Partito. Noi siamo lievito culturale e sintesi politica. Noi siamo futuro e non presente. Saluti e a presto. Marcello
      ps. a proposito se vuoi pubblicare post per dire e dirci ciò che pensi puoi inviarti a larete2018@gmail.com

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