Difendere la Costituzione per allargare la partecipazione dei cittadini

novellidi Diego Novelli
Andrea Giorgis, docente di Diritto costituzionale all’Università di Torino, eletto il 25 febbraio scorso alla Camera dei Deputati nelle liste del Pd, in un articolo apparso sull’Unità spiega con grande chiarezza che sarebbe non solo illusorio, ma dannoso, pensare di risolvere la crisi che l’Italia sta attraversando con la scorciatoia del presidenzialismo.
Il suo intervento si contrappone nettamente con uno pubblicato precedentemente dallo stesso giornale, firmato dal senatore Stefano Ceccanti, anche lui del Pd, costituzionalista di complemento. Ceccanti ha posto tra i primi punti del nuovo governo una modifica costituzionale per trasformare l’Italia in una Repubblica presidenziale.
Le ragioni a sostegno di questa tesi le abbiamo trovate in una delle quotidiane esternazioni di Matteo Renzi il quale, con la modestia che lo contraddistingue afferma: «Così, voglio cambiare l’Italia».
É ormai a tutti noto che il sindaco di Firenze conosce solo il pronome singolare “IO”, tant’è vero che la parola “NOI” non rientra nel suo vocabolario. Ecco perchè il presidenzialismo gli è congeniale, “ghe pensi mi” come diceva il simpatico Tino Scotti nel carosello pubblicitario dei confetti Falqui, celebre purgante. continua a leggere

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