Der schwarze Schleier ist zerrissen

leoluca1fonte: Süddeutsche.de
9. April 2014
Frauen in der italienischen Mafia
Lange galten die schwarz verschleierten Ehefrauen sizilianischer Mafiosi als deren Besitz, konnten nicht einmal als Komplizinnen angeklagt werden. Doch inzwischen hat die Emanzipation auch Süditalien erreicht. Einige Frauen sind zu vollwertigen Clan-Mitgliedern avanciert – und andere bekämpfen couragiert das kriminelle System.
Ein Gastbeitrag von Leoluca Orlando
Die Mafia, einfach so, ohne ein Beiwort – die gibt es nicht. Die Mafia braucht notwendigerweise eine Identität, ein Wertesystem, worauf sie bauen, das sie pervertieren und zur Grundfeste eines kriminellen Gefüges kultureller, politischer, wirtschaftlicher und religiöser Macht machen kann. Den Dieb, schlicht und einfach, den gibt es sehr wohl. Es ist kein Unterschied, ob der Dieb Schwede ist oder Franzose. Dieb ist Dieb. Der Dieb oder Räuber will kein Machtsystem schaffen. Er will sich Geld und Gut greifen und dabei ungeschoren davonkommen.
Der Mafioso dagegen muss über ein entsprechendes Äußeres, eine Visage verfügen. Er lebt von Sitten und Wertvorstellungen, in Sizilien von sizilianischen, in Russland von russischen, in China von chinesischen. Ausgehend von meiner Lebenserfahrung in Palermo habe ich die Mafia als “identitätstragende Kriminalität” definiert. continua a leggere

fonte: cronopolitica.it
Leoluca Orlando: “L’emancipazione femminile e la Cultura dell’antimafia”
«Credo si possa affermare, certamente con una qualche forzatura, che se la cultura della mafia in Sicilia è stata tradizionalmente maschile, la cultura dell’antimafia è oggi modernamente femminile».
Conclude così il sindaco di Palermo Leoluca Orlando un lungo articolo dedicato al rapporto tra la Mafia e le donne siciliane pubblicato in seconda pagina dal quotidiano bavarese Suddeutsche Zeitung, uno dei più importanti della Germania, col titolo “Il telo/velo nero è strappato. Donne da tempo considerate oggetto di dominio dell’uomo mafioso ora più pericolose per il sistema criminale.
Orlando parte dalla considerazione che la Mafia è una forma di “criminalità identitaria”, e che nel passato il ruolo della donna siciliana era subalterno dentro e fuori Cosa Nostra. «Per decenni e decenni, nella rappresentazione pubblica – ricorda – la donna era il volto coperto da un telo nero davanti al corpo insanguinato dell’ennesima vittima della mafia».
Le cose sono però poi cambiate con l’emancipazione femminile, con una duplice conseguenza sul fronte mafioso. Da una parte, la donna nell’organizzazione criminale… continua a leggere

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