COSTRUIAMO IL VERO PARTITO DEMOCRATICO … BUON LAVORO, INSIEME

marcellodi Marcello Bigerna

Giorgio Santelli ha postato sul suo account Facebook: “Dite che sono nostalgico! Io sono per la semplificazione delle cose. C’é differenza tra le tradizioni politiche cattoliche e quelle socialiste o comuniste europee e quelle liberali. Non si può mettere tutto insieme. É un esperimento fallimentare. Io rimpiango le feste dell’unità e quelle dell’avanti in cui i compagni stavano al bar o cuocevano le grigliate e le compagne cucinavano. Rimpiango la musica degli intillimani, rimpiango quando alla fine dei comizi si cantava bandiera rossa, l’internazionale, l’inno dei lavoratori. Quella era l’identità di una comunità che oggi é smarrita. Non sono nostalgico, vorrei un partito progressista anche in Italia, un partito del lavoro, quello che c’é e quello che non c’é. Un partito dei diritti. Un partito dove ci si possa tornare a chiamare “compagni”! É il mio sogno di primo maggio!”

Lo ringrazio perché mi ha permesso di dire ciò che penso e perché sono sicuro che con lui potremo costruire, insieme il vero Partito Democratico: “Carissimo Giorgio, da sponda “diversa” è anche il mio sogno … io sogno il vero Partito Democratico dove… le varie culture politiche del centrosinistra si confrontano attraverso le primarie di comunità (caucus u.s.a.) per costruire l’europa dei cittadini/cittadine, il programma di governo del paese e le persone che andranno a rappresentarlo nelle istituzioni.
In questo contesto però, ognuno deve mantenere la propria identità culturale e politica (anche in luoghi e soggetti politici di lievito culturale e sintesi politica diversi), ma aperti al confronto e convinti che le diversità siano una ricchezza, non un ostacolo e dove la rappresentanza istituzionale sia espressione comune, attraverso le primarie di comunità, del vero Partito Democratico.
Dobbiamo essere come un mosaico, ma dobbiamo mettere la cornice al mosaico per evitare che alcune tessere crescano a dismisura e soffochino le altre. Dobbiamo mettere la cornice alle tessere delle culture politiche il cui mosaico un giorno potrà chiamarsi Partito Democratico: liberaldemocratica (in tutte le sue accezioni), socialista e socialdemocratica europea, cattolico democratica, sinistra europea, verdi europei.
Ogni tessera, però deve avere la possibilità di crescere liberamente, all’interno della cornice, senza essere soffocata (o tollerata) dalle altre.
La cornice in questo momento, per me, si chiama La RETE 2018.
In questo contesto io penso che se qualsiasi soggetto nasce come tessera che vuole contenere tutte le altre tessere nasce già morto.
Questo e’ il mio pensiero, sempre pronto al confronto, ma non disposto a costruire più qualcosa che si tenga solo su ciò che ci UNISCE CONTRO e accantona, per convenienza o per tattica, ciò che ci DIVIDE PER.
Sono convinto che qualsiasi cosa nasca “TUTTI SUBITO INSIEME CONTRO …” e dove le diversità vengono tollerate o peggio utilizzate all’abbisogna (tessere del mosaico soffocate) sia destinata a morire in pochissimo tempo. Buon lavoro, insieme … Marcello”

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2 risposte a COSTRUIAMO IL VERO PARTITO DEMOCRATICO … BUON LAVORO, INSIEME

  1. carlo scrive:

    di Azzolino Ronconi
    Bellissimo dialogo! La mia storia e il mio sentire mi hanno fatto incontrare molti amanti della differenza, gente che mi ha insegnato che la diversità può essere limite e rischio e difficoltà, ma anche valore, opportunità, ricchezza. Uno per tutti Tonino Bello e la sua “convivialita’ delle differenze”. Lo stesso nome dell’associazione di cui sono presidente da tanti anni, NAMASTE, altro non e’ che, nella semplicità di un saluto, un inno alla bellezza della diversità. Si può pero’ “stare insieme per” nel rispetto delle reciproche diversità solo se queste vengono vissute in trasparenza come valore, come opportunità e non tollerate o subite o strumentalizzate … ecco perché, RETINO della prima ora, come Marcello credo sia necessario “riconoscersi” lealmente nei propri riferimenti culturali diversi per poter costruire insieme una prospettiva che non veda un comune nemico, ma un comune progetto … e per questo compito di studio, approfondimento, formazione operativi e non solo accademici, trovo che LA RETE 2018 sia un ottimo strumento.

  2. Anna Maria Corradini scrive:

    L’attuale governo è sostanzialmente la fotocopia del passato. Nulla è cambiato. Sempre gli stessi con identici metodi stantii di proporre e procedere. L’unica novità? I Grillini, ma anche l’attuazione del loro progetto ha dimostrato molte falle che sono sotto gli occhi di tutti. L’appiattimento è totale e palese. Chiusi dentro il Palazzo, i soliti noti rilasciano dichiarazioni scontate in un politichese senz’anima. La gente si indigna, soffre, si ribella, mentre ancora una volta il potere forte sembra ignorare la realtà drammatica. Mi chiedo: gli italiani sono abbastanza maturi per effettuare il salto di qualità e capire il senso profondo e nuovo del messaggio de la Rete 2018? L’ultimo periodo della nostra storia ha codificato comportamenti e pensieri dettati dalla volgarità dello spirito. La scuola è stata rovinata, molti giovani non sanno nemmeno cosa si ricordi il 25 aprile. L’ignoranza regna sovrana. Bisogna cominciare da zero. Bellissimo il concetto delle tessere e del mosaico. Un paragone efficace per indicare l’insieme delle diversità accomunate a formare un insieme equilibrato senza che ci sia prevaricazione da parte di nessuno, ma solo sano confronto. Un traguardo ambizioso. Non bisogna dimenticare tuttavia che non è facile, bisogna lavorare con molta tenacia per perseguire questo obiettivo

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