Come risanare l’asilo nido comunale? Vendendolo al privato (sociale)

fonte: vita.it
di Daniele Biella
A Vimercate, provincia di Monza e Brianza, l’unica struttura pubblica per l’infanzia perdeva 480mila euro l’anno: un anno fa il sindaco di centrosinistra l’ha ceduto con un bando, “oggi i sei nidi privati offrono in rete servizi più capillari di prima”. Ecco un nuovo modello di welfare in tempo di crisi
Scandalo in Brianza: un sindaco di centrosinistra cede l’unico asilo nido comunale, nato a inizio anni ’70, al privato sociale, dipendenti compresi, a causa del disavanzo economico che va avanti da anni. Succede a Vimercate, popoloso e apprezzato centro di 26mila abitanti in provincia di Monza e Brianza. Era l’inizio del 2013: titoloni sui giornali locali, sindacati sulle barricate, figure educative spiazzate e infuriate. Il sindaco Paolo Brambilla (al secondo mandato) e la propria giunta tengono duro e nel settembre 2013 il nido ‘Il Girotondo’ cambia gestione. Alcuni mesi dopo, e siamo all’oggi, una convinzione comincia a farsi strada in paese: forse, al di la del disagio iniziale, il cambiamento non è stato così male. Anzi. Le casse comunali respirano, ma soprattutto qualcosa di virtuoso sta accadendo nei sei nidi privati attualmente in attività: “le rette sono rimaste uniformate a quelle che aveva il nido comunale, mentre la gamma di servizi è in aumento”, sottolinea lo stesso Brambilla, che ha seguito in prima linea tutta la vicenda: “si tratta di una decisione difficile, ma che andava presa per il bene di tutti: lo dico al di là del colore politico, piuttosto come cittadino che vive da… continua a leggere

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