Che lingua parla il web? Il mondo visto da Twitter

fonte: LINKIESTA
di Valerio Bassan
Scoprire il mondo attraverso Twitter, incrociando enormi quantità di dati attraverso strumenti open source creati ad hoc. Eric Gundersen, CEO di MapBox, dal 2011 ad oggi ha tracciato origine, provenienza e contenuto di oltre tre miliardi di tweet, ed è riuscito a tradurre questi dati in una serie di mappe innovative ed interessanti che riescono a darci una visione globale su temi importanti come il turismo, il digital divide, la ricchezza delle nazioni, la diffusione delle lingue.
La prima di queste mappe, Locals and Tourist, analizza i tweet a seconda dei loro autori: sono considerati locali quelli che hanno twittato per un mese dalla stessa posizione, turisti quelli che hanno twittato per un breve periodo da un luogo diverso rispetto a quello abituale. Ecco dunque, in un colpo d’occhio, le zone con maggiore concentrazione turistica. Ovviamente, la mappa non tiene conto dell’influenza della tecnologia: ad esempio, Roma offre sicuramente meno hot spot hi-fi rispetto a Londra e New York, e questo fattore incide negativamente nella valutazione.
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