Alla sindaca di Parigi…

leoluca1Questa la lettera che ho inviato ad Anne Hidalgo, sindaca di Parigi per rappresentarle la vicinanza di tutti noi palermitani.

“Il vile e criminale assalto alla sede di Charlie Hebdo ha suscitato nell’intera comunità della mia città sentimenti di sgomento ed orrore.
Questo massacro colpisce il diritto alla libertà di espressione proprio nella Città di Parigi dove i principi della democrazia moderna sono stati sanciti in modo esemplare come diritti irrinunciabili dell’uomo sia come individuo che nelle sue espressioni partecipative, sociali e politiche. Questa strage è pertanto un vero e proprio atto di guerra contro le nostre democrazie, che tende a minarne le fondamenta più profonde diffondendo la morte, il terrore e l’insicurezza; è un atto di guerra che ci colpisce tutti indistintamente.

Palermo si sente ferita tanto quanto Parigi e quanto la grande Nazione francese. La invito a rappresentare i sentimenti di affettuosa vicinanza e cordoglio in primo luogo alle famiglie delle vittime, ai numerosi feriti e all’intera comunità parigina.

Per esprimere la partecipazione dei palermitani e dei siciliani ho disposto di esporre nelle sedi ufficiali del Comune di Palermo la bandiera francese a mezz’asta, chiedendo ai colleghi siciliani di fare lo stesso”.

Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo

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2 risposte a Alla sindaca di Parigi…

  1. carlo scrive:

    Caro Luca

    Il mio sgomento e il mio dispiacere per la strage di Parigi non trovano le parole giuste per definire un atto barbaro simile.
    Non mi voglio nascondere e non voglio essere indicata Come la musulmana, etichettata come estremista,integralista o quella infedele Che ha perso la via del signore…etc… Oggi mi vergogno veramente di quella frangia di musulmani Che a mio avviso non ha capito niente dell’islam … Non mi rappresentano e non dovrebbero permettersi di agire in nome dell’islam…atti simili possono solo aumentare ed alimentare l’odio, il razzismo e allargare il divario tra i diversi, Che devono spesso convivere insieme. Atto naturale! I popoli si spostano, emigrano e quindi per forza devono stare insieme ! Nel rispetto !!!
    I popoli del mondo, hanno Oggi il dovere di fermare quest’ondata di intolleranza e di terrorismo, alimentato soprattutto dall’interno. Parliamo di figli della seconda generazione, spesso, senza identità propria, confusi,emarginati, declassati, Che non sanno da Che parte stare, Che non sanno la differenza tra il male, il bene, la tolleranza, il rispetto, l’amore e la Pace. E ´ triste. É molto triste. Questa strage insegna una grande lezione ; non basta nascere, crescere e avere il passaporto e la cittadinanza straniera…. Ci vuole molto di più.
    Bisogna educare alla tolleranza e al rispetto… Questo é il vero passaporto per la vita… Più della lingua, della cultura e dell’arte !!!
    E allora, come ha fatto il presidente francese Hollande, anche Palermo dovrebbe organizzare la sua marcia per la libertà, la tolleranza, il rispetto e la Pace, in nome dell’islam, del cristianesimo e dell’ebraismo… Le Tre religioni monoteistiche, considerate il filo conduttore che porti ad un solo e Unico Dio Che possiamo chiamare Allah, Jésus o Mosé…..
    Pace all’anima del poliziotto tunisino morto nella strage e a tutte le altre vittime….
    Fermiamoli,fermiamoli prima che sia tardi….
    Buona notte
    Houda

  2. carlo scrive:

    Carissima Houda,
    il tuo sgomento e il tuo dispiacere e’ lo sgomento e il dispiacere di tutti gli essere umani;e’ lo sgomento e il dispiacere di noi siciliani di fronte alla barbarie dei siciliani mafiosi, dei tedeschi di fronte ai tedeschi nazisti…lo sgomento e il dispiacere di quanti vedono la propria identità , la propria storia, la propria cultura pervertita, utilizzata per uccidere, trasformata in ragione di vergogna.
    La bandiera francese a mezza asta , la lettera alla Sindaca di Parigi, la presenza ieri sera in Piazza Bologni con il Signor Console della Tunisia e con i rappresentanti della Consulta,l’incontro ieri pomeriggio con il Signor Console del Marocco in occasione del collegamento in video conferenza tra scuole di Palermo e del Marocco che hanno disegnato le immagini di un calendario in italiano,arabo e francese…..tutte occasioni per ribadire che “Nous sommes Charlie et Ahmed”.
    Un abbraccio e avanti con l’aiuto di Dio che sono convinto esistere, ma del quale non sono sicuro di conoscere il vero nome.
    Luca

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