“Guarire dalla corruzione” di Jorge Maria Bergoglio vince la 30° edizione del Capri San Michele

La RETE 2018 e il Premio Capri San Michele di Francesco de Notaris

A “GUARIRE DALLA CORRUZIONE” (ed.EMI) DI JORGE MARIO BERGOGLIO (PAPA FRANCESCO) IL PREMIO CAPRI – S. MICHELE
Il Premio Grotta Azzurra a ‘Gente di Pasqua’ di Luis Antonio Gokim Tagle, cardinale arcivescovo di Manila, edita dalla EMI; il Premio Speciale a ‘Esperimenti di nuova democrazia’ dello studioso statunitense Charles F. Sabel, edita da Armando, ed a ‘Partito’ di Damiano Palano edita da Il Mulino; il Premio d’onore (di nuova istituzione) a ‘Sermoni di Erfurt’ di Sant’ Agostino, edita dalla Marcianum Press.
GLI ALTRI PREMIATI La Giuria della XXX edizione del Premio Capri S. Michele, presieduta da Francesco Paolo Casavola, ha assegnato i due premi del trentennale, all’opera ‘Augusto del Noce’ di Massimo Borghesi, edita da Marietti 1820 ed all’opera ‘Il Mezzogiorno e l’Italia’ di Luigi Sturzo e Antonio Gramsci, edita da Studium.
I riconoscimenti di varia umanità sono stati attribuiti a Peter Cottino, Vincenzo De Gregorio, Francesco Esposito, Lello Esposito e Carlo Freccero.
LE OPERE VINCITRICI DI SEZIONE ED IL PREMIO GIORNALISTICO Sezione Economia: ‘Elogio dell’uomo economico’ di Silvano Petrosino edita da Vita e Pensiero ; Sezione Paesaggio: ‘In Turchia sulle orme di Paolo’ di Giovanni Uggeri edita dalla Libreria Editrice Vaticana; Sezione Giovani: “Che cosa è mai l’ uomo, perché di lui ti ricordi?” di Giovanni Fighera, edita dalla Ares; Sezione Critica Letteraria ‘I picari di Maffeo’ di Raffaele Bussi edita da Nicola Longobardi.
Queste opere si aggiungono a quelle già scelte dalla Giuria, presieduta da Francesco Paolo Casavola.
Il Premio Capri – S. Michele di giornalismo, intitolato ad Italo de Feo, è stato assegnato a Roberto Righetto, caporedattore delle pagine culturali di “Avvenire”.
Certamente in Campania il Premio Capri San Michele è considerato l’appuntamento’ che non tradisce.
Da trenta anni, immancabilmente , uomini di cultura italiani, scrittori internazionali, pensatori di peso si incontrano ad Anacapri, Comune dell’isola di Capri perché una personalità tenace e schiva, un uomo che ha vinto la scommessa battendo tutti gli stereotipi che costituiscono quelli che vengono considerati i limiti del buon meridionale , ha realizzato un progetto originale che dura 365 giorni.
Il Premio Capri San Michele ha il 29 Settembre il suo traguardo , che diventa linea di partenza per tappe fatte di incontri durante l’anno, di riflessioni , di scambi di idee, di momenti di dialogo su temi rilevanti che entrano nella vita dei partecipanti.
Raffaele Vacca ha costruito una ‘rete’ ed io ne parlo perché anche Raffaele è in rete, come tanti tra di noi. L’intuizione che il nostro ebbe nel 1978 era quella di contribuire a costruire mentalità perchè uno stile di convivenza civile potesse manifestarsi a partire da un territorio che rappresenta un paesaggio più che noto nel mondo e che aveva bisogno di essere abitato da donne ed uomini alimentati da valori nobili.
L’isola di Capri vive eterne contraddizioni. La tentazione di usare il territorio a servizio del dio denaro confligge con la naturale vocazione che quel territorio dovrebbe suggerire: amare la bellezza, vivere per educare le generazioni ad una crescita perchè il mondo sia più bello, più giusto, più rispondente anche al grande disegno della salvezza cristiana, della salvezza che quì sulla terra ha inizio e si costruisce.
Non è soltanto un Premio letterario ormai affermato, perchè il San Michele riconosce e segnala donne ed uomini che vivono bene la loro condizione umana nella quotidianità.
La nostra Rete2018 è lievito culturale e contribuisce ad operare nella società perchè la politica sia servizio ai concittadini.
Il Capri San Michele è all’interno di un percorso condivisibile da tutti noi della Rete2018 ed io invito a considerarlo come un’esperienza arricchente la società, un piccolo nodo della grande rete.
Ed ecco che non mi meraviglio del fatto che gli uomini della politica, delle amministrazioni, i soggetti abituati ad intestarsi ciò che ‘si agita’ nella realtà di un territorio non comprendono il disegno di chi non cerca protezione o contributi che significhino appartenenza.
Il professore Vacca, che, con passo lento, aiutato da un bastone da passeggio, percorre le stradine di Anacapri, per questa sua atipicità ha interessato uomini come il cardinale Ratzinger, per due volte a Capri. Il più illustre premiato diventato Benedetto XVI è l’unico che menziono. Chi vuole potrà documentarsi sulle personalità di ogni parte del mondo che per il Premio sono state a Capri.
Appare atipico l’Ideatore del progetto a chi è mestierante della cultura, agli organizzatori delle feste, ai superficiali per professione.
Dopo trenta anni nulla è stato perso della freschezza, dell’autenticità dell’ispirazione che ha realizzato un fatto che ritengo straordinario e che nulla ha a che vedere con i cosi detti ‘eventi ‘ reclamizzati da una pubblicistica autoreferenziale e che sono privi di senso.
Il Premio è un’esperienza non banale che diventa memoria per chi è soggetto dell’incontro.
www.premiocaprisanmichele.it

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