Ormai quello di Renzi è diventato un fastidioso tormentone. Non si capisce perché il sindaco di Firenze, che avrebbe voluto rottamare il suo partito e che lo ha criticato duramente, ora sia diventato uno strenuo difensore di Bersani e continui ad attaccare Rivoluzione civile, solo perché non ha ceduto alla richiesta di desistenza avanzata dai vertici del Pd. Rivoluzione civile non si presterà mai alle alchimie di Palazzo e ha scelto di stringere un patto con i cittadini e con la società civile, come è già accaduto a Napoli e a Palermo. Quindi, piuttosto che sparare a zero contro Rivoluzione civile, Renzi dica chiaramente ai propri elettori che ogni voto al Partito democratico è un voto all’inciucio con Monti.
Leoluca Orlando

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