La Chiesa di Francesco dice sì alla Teologia della liberazione

fonte: http://www.gadlerner.it/
Prima osteggiata e poi apertamente combattuta dal pontificato di Giovanni Paolo II, aiutato in questo dal suo prefetto della Dottrina della Congregazione della Fede, Joseph Ratzinger, la Teologia della liberazione (TDL) ritorna ad essere apprezzata dal Vaticano dopo l’arrivo di Francesco sul soglio di Pietro. Il contributo maggiore della TDL è stata la sua peculiare attenzione ai poveri, i preferiti di Dio, che ha arricchito il pluralismo all’interno della Chiesa. Sono le parole d’elogio dell’Osservatore Romano, il quotidiano della Santa Sede, che celebra oggi l’atto di riconciliazione tra il Vaticano e questa riflessione teologica sviluppatasi nell’America latina degli anni settanta, il libro “Dalla parte dei poveri. Teologia della liberazione, teologia della Chiesa” (Editrice Missionaria Italiana. Questo volume è stato scritto da uno dei sacerdoti fondatori della Teologia della liberazione, Gustavo Gutiérrez, insieme all’arcivescovo Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede. Il successore dell’ufficio che fu di Joseph Ratzinger ha così dato piena legittimità alla riflessione della TDL. alla quale lo stesso arcivescovo ha dedicato parole piene di elogio. “ I contributi di Gustavo Gutiérrez hanno reso evidente a noi che siamo qui in Europa una cosa, questa: l’ingiustizia nel mondo è un fattore che permane e che può essere superato solo con la disponibilità di tutti gli uomini a dirigere lo sguardo verso Cristo”.
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