Noi siciliani abbiamo una grande esperienza della quale non possiamo vantarci… George Bernard Shaw ci ricordava, infatti, che l’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori…e noi siciliani abbiamo una grande esperienza perché abbiamo commesso grandi e molti errori. [Leoluca Orlando]
Le bombe, la strage, gli studenti, le ragazze, le famiglie, i docenti, i cittadini, la cultura, la mafia, l'impegno civico, la destabilizzazione, Morvillo-Falcone, l'anniversario, la destra, la sinistra, gli anarchici, cani sciolti, la corruzione, la politica, chi è stato, i partiti, i servizi deviati, il dolore, le dichiarazioni, il cordoglio, i funerali, le rivendicazioni, il sud, le recriminazioni, l'inchiesta, in tutte le direzioni, il depistaggio, il mascheramento,condanniamo, la Tv, le interviste, mai più, le marce, i compagni, i giornali, i retroscena, le ipotesi, lo Stato, la violenza, le istituzioni, le forze dell'ordine, don Ciotti, la fermezza, un nuovo sottosegretario, a chi giova, le elezioni, la democrazia. Potrei continuare. E in ultimo ci siamo noi, noi tutti.
UN PASSO AVANTI PER SUPERARE L'ANTIPOLITICA DALLA CITTA' DI NAPOLI A FAVORE DI LEOLUCA ORLANDO
UNA SPERANZA PER RICOSTRUIRE IL FUTURO A PALERMO E NEL MEZZOGIORNO
le ragioni per una nuova Primavera a Palermo: la tutela dei diritti; le istanze dei più deboli e della cultura; la salvaguardia dell'ambiente e del lavoro; la trasparenza amministrativa e la lotta alla mafia; le lotte sociali e la partecipazione democratica
di Claudio Fava 05 marzo 2012 fonte: sinistraecologialiberta.it
Soltanto uno stolto o un bugiardo può immaginare che la risicatissima vittoria di Ferrandelli alle primarie palermitane non porti con sé il tentativo di legittimare l’accordo di potere che il governatore della Sicilia Raffaele Lombardo ha stipulato con l’ala consociativa del Partito Democratico locale. Gli sponsor politici di Ferrandelli, Lumia e Cracolici, sono anche gli orgogliosi padrini di quell’operazione e la candidatura di Rita Borsellino, da sempre schierata contro l’inciucio alla Regione siciliana, era fumo nei loro occhi. Con Ferrandelli, giovanotto spregiudicato e già di antico pelo (ha cambiato quattro partiti in cinque anni), vince Lombardo. E con Lombardo vince la politica di rapina che ha portato al saccheggio organizzato della Sicilia e delle sue risorse a beneficio di un conclave di pochissimi (primo fra tutti, naturalmente, il governatore: che è riuscito a piazzare famigli, segretari personali e ciambellani politici alla guida di tutti i centri di potere politico ed economico, dagli ospedali alle aree di sviluppo industriale).
Il presidente dell'UNEBA a Napoli è Lucio Pirillo, che fu capolista al Consiglio Comunale nel 1993 per 'la Rete', eletto Consigliere Comunale e poi dimessosi perchè nominato Assessore ai Servizi sociali nella Giunta del Sindaco Bassolino.
Riporto un'intervista che attiene alla condizione di un aspetto particolare dei servizi sociali in Città, alla mancanza di fondi, ed alla conseguente chiusura di strutture educative storiche con danno rilevante per l'educazione dell'infanzia.
Ultimo aggiornamento Lunedì 20 Febbraio 2012 16:12
Luce dopo il buio
Scritto da Francesco de Notaris
Venerdì 27 Aprile 2012 20:20
In questi mesi, di fronte alla crisi che investe la società occidentale in modo nuovo e, direi, sconosciuto fino ad oggi, l'idea di uscirne è nel pensiero di ognuno di noi e diventa obiettivo. E puntiamo allo sviluppo. Siamo presi dall'ansia del fare, immaginando che lo sviluppo di una società sia nel fare. E fare sembra risolutivo, tranne poi a chiedersi: fare che? Ed è possibile agire senza sapere in quale direzione andare? E' possibile credere che ci si realizza inseguendo l'efficienza? Si insegue l'efficienza e il fare e manca il progetto. L'agire dell'uomo non appartiene alla logica del 'comunque' ma a quella che considera l'intelligenza, anzi, senza intelligenza l'agire non è dell'uomo. L'intelligenza deve guidare le scelte che dovranno essere in linea con ideali ispiratori. Ed oggi noi abbiamo perso ideali e idealità o forse inconsapevolmente siamo alla loro ricerca. Le stesse forme di benessere sociale non possono essere identificate con la felicità. L'Europa, poi, soffre di un deficit nella conduzione politica e governano gli uomini del denaro. Siamo deboli in questo continente. Eppure, noi cittadini italiani abbiamo una Costituzione che orienta la nostra convivenza, che riconosce e garantisce i grandi valori umani che preesistono. Abbiamo una Costituzione che conferma una alta visione dell'uomo la cui dignità è propria dell'uomo stesso e che la Carta riconosce.
Un flasch a volo, come quello di un ascensore che precipita e sembra volare.
A Napoli tre persone in ascensore, in un ospedale, al San Gennaro, si ritrovano al pian terreno feriti perchè, per cause sconosciute, la cabina era precipitata.
In un mondo 'normale', in una Città 'normale', in un Paese nel quale la sanità pubblica e gli ascensori funzionano i feriti sarebbero stati ricoverati nello stesso ospedale e..., in questo caso, se l'ascensore avesse fatto il proprio dovere...non ci sarebbero stati feriti e contusi.
Intervento di Leoluca Orlando e di Andrea Riccardi, in occasione della presentazione del libro "La Primavere breve - Quando Palermo sognava una Città per l'Uomo"di F. Lentini.
Intervento di Leoluca Orlando e di Andrea Riccardi, in occasione della presentazione del libro "La Primavera breve - Quando Palermo sognava una Città per l'Uomo" di F. Lentini - Edizioni Paoline, 2011 - Roma, 27 febbraio 2012 ore 17- Sala delle Colonne - Palazzo Marini.
Ha introdotto Pino Toro; sono intervenuti Leoluca Orlando - Andrea Riccardi - Luciano Violante.
Ha moderato Corradino Mineo.
"Città per l’Uomo, così come poi la Rete, sono esperienze politiche che restano come “Lievito culturale”, al di là e ancor più dei risultati elettorali, ancorchè talora di grande rilievo.
Ogni parola, ogni pagina di questo libro evoca notti insonni, paura, odore di morte e di morti, e tanto Amaro Averna bevuto da me con Padre Pintacuda mentre ragionavamo, di notte, di futuro.
Tante volte quelle discussioni terminavano con la stanchezza e con il richiamo alla lettera di Paolo ai Romani, la cui complessità si prestava comunque, in qualche sua parte, a specifiche parti di quelle discussioni.
Stiamo a ricordare fatti, esperienze, progetti di trenta anni fa; fatti, esperienze progetti che si collocano prima della caduta del Muro di Berlino e prima del 1992 di Mani Pulite e delle stragi di mafia.
Concistoro, i Farisei, Celentano e scuola cattolica.
Scritto da Francesco de Notaris
Domenica 19 Febbraio 2012 00:29
A quelli della retitudine bastano poche parole perchè capiscano. Abbiamo il dono della rapida intuizione!
All'omelia nella cerimonia del concistoro per la creazione dei nuovi cardinali il Papa, tra l'altro, ha detto: " dominio e servizio, egoismo e altruismo, possesso e dono, interesse e gratuità: queste logiche profondamente contrastanti si confrontano in ogni tempo e in ogni luogo".
"Sulla cattedra di Mosè si sono assisi gli Scribi e i Farisei. Fate dunque e osservate ciò che vi dicono: ma non agite secondo le opere loro, perchè dicono e non fanno"(Mt.23.3).
L'autoreferente maestro Celentano, in un confuso discorso al festival di Sanremo, tentava di esprimere il suo disagio, che è dell'integralismo cristiano, affermando che si dovrebbero chiudere le redazioni di Avvenire e di Famiglia cristiana perchè non in linea con la sua concezione bizzarra dell'informazione e della evangelizzazione.